Diario di bordo

Viaggiare è come leggere un libro io nel mio diario di bordo racconto il mio viaggio


E dove vado?

Un viaggio nell’immaginario della mente di quello che una volta era una base una casa per le persone che la pensano diversamente dal nostro pensare. Ho inserito il titolo preso all’ingresso di quello che una volta era una casa di cura. Santa Maria della pietà.

08/052024

Sono stato colpito dalla  bellezza naturale del luogo, con i suoi alberi secolari e i sentieri ben curati che si snodano attraverso il verde lussureggiante lontano dal centro abitato.

Dai padiglionini abbandonati che trasudano di fantasmi .Ho passeggiato lungo i sentieri del parco, ammirando la flora  locali.Visita al Giardino delle Sculture: Ho trascorso del tempo ad ammirare le opere d’arte all’aperto create da artisti locali e internazionali.Momenti salienti a volte sembrava di sentire le persone che cantavano la pura immaginazione nascosta tra gli alberi, che ha reso ancora più magica la mia esplorazione in questo parco.

Viaggio nell’immaginario

Santa Maria della Pietà era la sede del Manicomio della Provincia di Roma diretto da Augusto Giannelli. Fu inaugurato il 31 maggio 1914 da Re Vittorio Emanuele III

I padiglioni dislocati nel bellissimo parco erano riservati alle varie categorie di alienati.

Nella Direzione, con la sua maestosa facciata, oltre agli uffici di direzione erano ospitati una farmacia e l’annesso laboratorio farmaceutico, una biblioteca, un laboratorio analisi. E poi c’erano la chiesa, la cucina, la lavanderia, l’alloggio per le suore, la camera mortuaria, due portinerie che smistavano i visitatori ai padiglioni a destra e a sinistra, l’officina, la centrale elettrica. Il complesso manicomiale era circondato da una Colonia agricola, composta di 23 edifici tra cui una vaccheria ed una porcilaia.

Tutto il complesso era chiuso da una recinzione metallica nascosta da una fitta siepe, le recinzioni in muratura erano utilizzate per i padiglioni destinati ai criminali ed ai soggetti in osservazione giudiziaria.

Nel 1926 il complesso assume la denominazione di “Ospedale psichiatrico provinciale di Santa Maria della Pietà per le malattie mentali” con un moderno laboratorio di anatomo-patologia, una Stazione di Malarioterapia e una sezione della Clinica psichiatrica universitaria della Sapienza.

Dal 1967 con Gerlando Lo Cascio si avvia una riorganizzazione dell’attività assistenziale che guarda con interesse ai nuovi percorsi deistituzionalizzanti avviati da Franco Basaglia.
Nel 1968 la Legge 431 (la cosiddetta Legge Mariotti) introducendo il ricovero volontario da parte del paziente abolisce l’obbligo dell’annotazione sul casellario giudiziario.

Il 13 maggio 1978 è approvata la Legge 180, che vieta nuovi ricoveri negli ospedali psichiatrici, poi inclusa nella Legge 833 che istituisce il Servizio Sanitario Nazionale con la consapevolezza che “La tutela della salute fisica e psichica deve avvenire nel rispetto della dignità e della libertà della persona umana

Santa Maria della Pietà
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