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Giro 2018


Riva del Garda -Iseo

Ho scelto di descrivere la 17a tappa sapete perché?

Perché é il giro d’Italia che passa per iSEO.

155 chilometri – difficoltà ☆

17a tappa Riva del Garda – Iseo

Passarella tra i vigneti prima di passare alle salite.

Quest’ anno il giro d’Italia 2018 attraversa la zona dei vini del Franciacorta uno dei vitigni chardonnay, pinot nero e bianco che si può abbinare a tutte le pietanze. Si comincia con Molina di Ledro in salita 656 slm.

Località sul lago di Garda conosciuta per il suo villaggio palafitticolo dell’età del bronzo.

Sono passati 34 anni che il giro non passava per Iseo dove il 25 maggio

1973 Motta Gianni vinse la tappa.

Per chi si trova il 23 maggio non perdetevi la tappa per Iseo.

Consiglio una tinca al forno con un bicchiere di rosé.

E vinca il migliore.

Anche noi Enel siamo presenti al 100 giro d’italia 

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Mausoleo di Santa Costanza


25/04/2018

Il mausoleo di Santa Costanza si trova a pochi chilometri dalle mure Aureliane.

Via Nomentana, 349, 00198 Roma RM

Fu costituito presso la tomba della giovane vergine martire Agnese,

chiesa di Santa Agnese
chiesa di Santa Agnese

oggi comprende la chiesa, i resti dell’antica basilica Costantiniana, le catacombe,il Mausoleo di Santa Costanza ed un convento.

Il mausoleo fu costruito per volontà di costanza,figlia dell’imperatore Costantino all’inizio del 300 per ospitare la sua sepoltura proprio accanto alla tomba della martire Agnese,cui lei era molto devota.

Soffitto mausoleo di Santa Costanza
Soffitto mausoleo di Santa Costanza

Nel Mausoleo venne sepolta anche Elena sorella di Costanza.

È un opera di grande interesse storico in particolare per i suoi meravigliosi mosaici.

I riferimenti architettonici dell’antica Roma si evidenziano nella pianta circolare del mausoleo con nicchie per collocare i sarcofagi.

Sarcofago Santa Costanza
Sarcofago Santa Costanza

Infatti la nicchia opposta all’entrata ospitata il sarcofago di Costanza in porfido,conservato ai musei vaticani e oggi sostituito da una copia in gesso.

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La mia storia


Raccontare una storia è una grande esperienza fare uno storytelling insieme con i colleghi di lavoro è fantastico.

Il 04/04/2018 ho parrecipato al corso di storytelling messo a disposizione da parte della mia azienda Enel .

La redatrice Luciana Codispodi,una professionista appassionata nella formazione e nella comunicazione.

Vi racconto la nostra storia natrata attraverso delle carte estratte a sorte ognuno dei narratori raccontava la sua carta.

I narratori

Io (principe Arturo)

Francesca (mago Merlino)

Cristiana

Annamaria

Sergio

Titolo

Il principe delle terre di nessuno

C’era una volta un principe Arturo che voleva dare seguito al suo regno.

principe delle terre di nessuno
Arturo principe delle terre di nessuno

Ma la sua insicurezza non gli permetteva di trovare una donna.

Allora si rivolse al suo mago di fiducia Merlino, che gli disse:

“Primcipe se vuoi trovare la tua donna devi trovare la tua sicurezza”

Il mago trasformò il primcipe arturo in un Leone.

Mago Merlino
Mago Merlino

Trasformato in leone il primcipe trovò la sua sicurezza conducendo il regno degli animali nella valle dell’eden.

Il re della foresta
Il re della foresta

Il principe aveva tanta fame ed era tentato di mangiare una gazzella ma non lo fece per pietà.

Davanti ad uno specchio d’acqua si vide da vecchio e per la sua saggezza e il suo coraggio torno di nuovo nelle sue sembianze.

Il cervo e il vecchio
Il cervo e il vecchio

Si sposò con la più bella del paese fecero tanti figli cosi che dal paese da terre di nessuno divvenero le terre di tutti

Melograno e anello
Melograno e anello
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#DOMENICALMUSEO MUSEI GRATIS BARI


01/04/2018

Domenica di Pasqua e #domenica al museo gratis.

Questa volta la nostra prima domenica del mese la possiamo a
Come farci sfuggire la visita ai musei gratis?

Iniziamo con la pinacoteca metropolitana di Bari.

In forma straordinaria c’era la mostra du Sandro Chia e i Guerrieri di Xian.

Dopo la mostra abbiamo appuntamento alle ore 11:00 al castello Svevo dove ci aspetta l’archeologa del Ministero dei beni culturali.

ci ha illustrato e descritto perfettamente la storia e l’architettura del Castello.
La visita guidata dura 40 momiti.
Il castello dimora di Feserico II e di Isabella d’aragoma dopo è poi divenuto carcere e ex caserma dei carabinieri.
Sorge su strutture abitative bizantine.
Il portale è il simbolo del potere di Feserico.

consigliati dalla guida ci siamo diretti a palazzo Simi dove al suo interno vengono esposte tutti i reperti dei della storia di Bari, vasellami di epoca bizzantina.

Dopo un pranzo di pucce pugliesi d’ asporto non ci resta che scrutare l’orizzonte splendido della costa barese per augurarvi una buona Pasqua.